In occasione della recente data in Italia di Adam Marshall ad Elektro_Lab in quel di Perugia ,ne abbiamo approfittato per una piacevole chiacchierata con l’artista canadese che si è dimostrato molto felice di essere nel nostro paese e di apprezzare particolarmente le situazioni underground.
Ciao Adam , come inizia il tuo interesse per la musica e qual’ è stato il primo disco che hai comprato ?
I miei genitori erano davvero a ruota con la disco music negli anni 70 , quindi la mia attitudine alla musica è sempre stata molto forte visto che faceva parte integrante della mia vita .
Piu’ tardi poi ho iniziato il mio approccio alla musica elettronica andando ai rave , cosi’ come facevano molti dei miei coetanei, ma la musica che si sentiva non era esattamente in sintonia con i miei gusti , cosi’ ho inziato a comprare dischi .
Ho iniziato a frequentare i parties di Detroit e di Chicago e li’ ho conosciuto l’house music .
Il primo disco che ho comprato in assoluto è stato ‘The Feeling’ di Chez Damier and Marc Kinchen su Prescription Records.
La tua musica è molto intensa e passionale ,che cosa ti ispira maggiormente quando componi ?
I miei amici mi ispirano molto , poi i luoghi dove mi trovo , le cose spaventose ….e dormire !!
Già dormire mi ispira moltissimo o meglio i sogni che faccio quando dormo ….mi danno forte ispirazione.
Ti abbiamo conosciuto al Mutek Festival di Montreal dove ti sei esibito in quella che è stata una delle migliori live performance dell’intera manifestazione, tale da inserirti persino nella compilation del festival. Cosa significa per un artista di musica elettronica suonare al Mutek ?
Il mutek festival è semplicemente grandioso, sono davvero felice di aver partecipato quest’anno!
E’ tutto organizzato molto bene e nei minimi dettagli cosi’ che un artista deve solo concentrarsi nella sua performance.
Inoltre Montreal è una città che davvero amo, loro sanno davvero come si organizza un evento ed hanno una forte attitudine verso tutte le forme d’arte non di mainstream.
Hanno un ottimo background e una forte apertura mentale nei confronti della musica elettronica e sono molto aperti verso la sperimentazione forse senza pari in nord america.
Mi auguro proprio che nascano altri festival con lo stesso spirito del Mutek.
Qual è la tua visione della cultura elettronica in Europa e quel’è la differenza con la scena canadese attuale?
In Europa c’è una cultura molto piu’ profonda legata alla musica elettronica che manca in Nord America, infatti se in Europa è considerata come una forma d’arte, da noi è spesso considerata come una cultura effimera, “usa e getta” per capirsi.
L’altra grossa differenza è che in Nord America convivono molte culture e razze diverse che danno vita a differenti influenze che vengono assorbite ed incanalate fra di loro per dare vita ad un’ unica corrente espressiva, decisamente molto innovativa.
Penso davvero che tutte le differenze di culture presenti oggi in Nord America creino un dinamico melting pot dove i nuovi suoni possono facilmente crescere e svilupparsi rapidamente.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Nei prossimi mesi avro’ molte uscite per la mia etichetta personale , la New Kanada mentre altre tracce usciranno per la Cynosure e la Simple.
La mia uscita piu’ imminente è su Crosstown Rebels sotto l’alias di N/A e si chiama “Fables and Fairytales”
Author:
Federica Lucarelli
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