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Intervista con Marcel Dettmann

Marcel Dettmann, dj resident del Berghain, è sicuramente uno dei nomi più caldi, sia come produttore che come remixer, per quanto riguarda un certo tipo di suono techno.
In attesa del suo album di debutto intitolato “Dettmann”, che sarà pubblicato il 26 Aprile su Ostgut Ton, Marcel ha raccontato a electronique con quale tipo di musica è cresciuto, quali sono stati i suoi dischi preferiti nel 2009 e altro ancora.

Marcel, partiamo dal 2009: che anno è stato per te?

Il 2009 è stato un anno eccezionale: ho fatto molte grandi serate in giro per il mondo dove ho incontrato molti artisti davvero interessanti. E anche per quanto riguarda il lato privato è stato un anno meraviglioso perché mi sono sposato.

Marcel, sembri essere uno di quei produttori (insieme a Ben Klock, Shed, all’etichetta Ostgut Ton ecc.) che sta finalmente riportando l’attenzione verso un suono techno più classico, lontano dalle sonorità minimal che sono diventate così presenti nella musica elettronica degli ultimi anni. Sei d’accordo?

Sì, da un lato sono sicuramente d’accordo, dall’altro no.
Perché di cosa parliamo quando parliamo di “minimal”? Anche il nostro suono potrebbe essere inteso come minimal perché è molto crudo e ridotto. Per quanto mi riguarda, la minimal techno deve avere un’anima, profondità e un aspetto ipnotico…proprio come un mantra..

Cosa significa far parte della Ostgut Ton? Che cosa significa essere parte del Berghain?

La Ostgut Ton è come la mia seconda famiglia: rispecchia perfettamente il modo in cui ho compreso lo stile di vita techno con cui sono cresciuto rispetto alla musica, alla gente e ai club…sono molto orgoglioso di questo.

Che cosa mi dici di Berlino oggi? E’ sempre il “cuore” della musica elettronica europea?

Berlino cambia ogni giorno. Ci sono così tante persone che si stanno ancora trasferendo a Berlino da ogni parte del mondo: musicisti, artisti e gente impegnata nel campo della moda.
Tutto questo rende la città così interessante e eccitante.

Per me, è ancora il cuore della musica elettronica europea. Ancora supportata attraverso le vicende storiche di Depeche Mode, Iggy Pop o David Bowie, venuti a Berlino a produrre i loro album.

A Novembre dello scorso anno si sono svolte le celebrazioni per il ventesimo anniversario della caduta del muro. Come hai vissuto questo evento?

Avevo dodici anni quando è caduto il muro. Ricordo che eravamo a scuola e abbiamo fatto una grande festa tutti insieme.

Parliamo dei tuoi dj set. Ricordo che, alla conferenza stampa di Elettrowave, hai detto che solitamente porti con te moltissimi dischi, poi costruisci i tuoi set a seconda della gente, del luogo e dell’atmosfera.
Come costruisci i tuoi set? Hai già in mente una vaga idea della scaletta o la costruisci al momento?


In generale, ascolto nuovi dischi 4/6 ore alla settimana. Questo è il mio modo di preparare i miei set.
Come sarà davvero il set dipende sempre dalla gente, dal club e dall’atmosfera: in questo modo ogni set è davvero unico.

Preferisci quei lunghi set (sette, otto, a volte nove ore) in cui ti esibisci spesso o più brevi (diciamo un paio di ore)?


Come dj resident suoni sempre per almeno 4 ore. Così, quando suono al Berghain mi diverto veramente a esibirmi in lunghi set ma nello stesso tempo amo anche esibirmi in brevi set compatti.

Dopo Elettrowave, hai suonato insieme a Shed al festival Club To Club a Torino lo scorso Novembre. Conoscevi già questo festival?

E’ stata una serata imponente, avevo già sentito parlare di questo festival molto tempo prima.

Ostgut Ton ha partecipato al Sonar 2009 con un proprio showcase.
Parliamo della tua performance e di quel set notevole che hai costruito. Cosa puoi raccontarmi di quella esperienza?


Per me è stata una grande esperienza essere parte di un festival così conosciuto nel mondo. Sono rimasto davvero impressionato nel vedere e ascoltare tutti i diversi musicisti e gruppi.
Per quanto riguarda la mia performance, mi è piaciuto molto suonare su quel fantastico palco all’aperto.

C’è una città in cui preferisci sonare?

Preferisco non scegliere una città sola perché non sarebbe giusto: ci sono molte città in cui amo suonare.

Quali sono i dischi (ho letto di una collezione di 6000 pezzi) che ascolti più spesso? Quali sono quelli che hai ascoltato di più? Con che tipo di musica sei cresciuto?

Per la verità, la maggior parte del tempo ascolto cose nuove ma di sicuro ci sono alcuni dischi che ho ascoltato a lungo. La musica con cui sono cresciuto è: ebm, synth-pop, industrial, new wave e naturalmente disco.

Quando ero bambino mia madre ballava abitualmente in cucina la disco music anni settanta o il pop degli anni ottanta. Da ragazzo, ho ascoltato gruppi come Depeche Mode, Cure, Joy Division, Nitzer Ebb e altri.
In seguito, a scuola intorno al 1992 il fratello più grande di un mio caro amico ci diede la prima cassetta di musica techno.

Hai qualche nome di produttori ed etichette da tenere d’occhio?

Secondo me Fever Ray è uno dei più grandi progetti musicali dell’anno scorso.
In termini di produttori elettronici vorrei nominare Shed, Martyn e Levon Vincent. Ma naturalmente ci sono tanti altri grandi produttori in giro.
Per le etichette invece vorrei raccomandare la “Do Not Resist The Beat” di Berlino: si tratta di quel tipo di techno berlinese cruda, sporca e industrial che mi piace davvero.

Lo scorso anno ti ho visto esibirti a Livorno nel corso di Elettrowave, poi ad Agosto in Liguria. Ti piace l’Italia?


Sono davvero innamorato dell’Italia. E il fatto che quest’anno suonerò in Italia una volta al mese rafforzerà persino questo amore.

Quali sono i tuoi prossimi progetti? Quali sono i piani della tua etichetta MDR?
Ho letto di un tuo album in arrivo..


Esatto, il mio album è previsto uscire ad Aprile.
Anche per quanto riguarda MDR ci saranno nuove uscite ma le decisioni non sono ancora state prese..  

Ho letto che pensi alla musica 24 ore al giorno. Ma quali sono le tue passioni al di fuori della musica?

Mia moglie è la mia passione.

Di cosa sei maggiormente orgoglioso?

Sono molto orgoglioso di me e mia moglie come un team perfetto.

Cosa vorresti dimenticare?

Tutto quello che ho fatto nella mia vita è stato importante per la mia evoluzione personale. Senza tutti gli errori che ho fatto non sarei dove sono adesso.

Ultima domanda: puoi riassumerci il meglio del 2009, secondo te, in termini di dischi e produttori?

Singoli:
01. EQD - Equalized 003 (Equalized)
02. Milton Bradley - (ALL) (Do Not Resist The Beat!)
03. Wax - #20002 (Wax)
04. Shake - Indagoo (Morphine)
05. James Ruskin - Solution (Blueprint)
06. Norman Nodge - MDR 05 (MDR)
07. Levon Vincent - Six Figures (Novel Sound)
08. Rolando - Running (Saved)
09. Zomby - Tarantula (Hyperdub)
10. Xenogears - Uap (Restoration Records)

Remix:
01. Depeche Mode - Peace [Ben Klock Remix] (Mute)
02. Shed - Remixes (Ostgut Ton)
03. Ben Klock - Remixes (Ostgut Ton)
04. Orphx - Surgeon/Substance Remixes (Sonic Groove)
05. Function - Norman Nodge/Ben Klock Remixes (Sandwell District)

Album:
01. Fever Ray - Fever Ray (Rabid)
02. Planetary Assault Systems - Temporary Suspension LP (Ostgut Ton)
03. Ben Klock - One (Ostgut Ton)
04. Leron Carson - Red lightbulb theory '87-'88 (Sound Signature)
05. Redshape - The Dance Paradox LP (Delsin)
06. Martyn - Great Lengths LP (3024)
07. Peverelist - Jarvik Mindstate (Punch Drunk)
08. 2562 - Unbalance (Tectonic)
09. Shackleton - Three EPs (Perlon)
10. Moritz Von Oswald Trio - Vertical Ascent (Honest's Jonn)
Author: Antonio Di Gioia Published: