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Dissonanze preview 2010

Room 26. L'ingrato compito di far soffiare forte il vento di innovazione nella scena club della capitale.
Obiettivo raggiunto ma con alcuni aspetti negativi da correggere, frutto di comportamenti e modus operandi che abbiamo notato e che non sono assolutamente consoni allo spirito "europeo" che lo stesso sito web del locale sventola nelle pagine descrittive del progetto.

La location è perfettamente ricavata in un enorme salone all'interno di uno dei quattro edifici a forma di mezzaluna, costruiti in epoca fascista, che formano Piazza Guglielmo Marconi e che circuisco il ben noto obelisco dell'EUR.
Soffitti alti, colonne imponenti, colori predominante nero e bianco e soprattutto un impianto fantastico, vero fenomeno attrattivo del club. Potente, pulito e perfettamente distribuito è sicuramente un eccellenza unica nel suo genere per la scena romana e non solo.

Dissonanze, per la prossima edizione 2010, ci regala quindi la prima di tre serate promozionali che si svolgeranno anche nei prossimi mesi. Ospite Magda, dalla ben nota Minus di Richie Hawtin, con opening act affidato al talentuoso Giorgio Gigli.
Qualcuno penserà che siamo di parte dato che nelle nostre pagine ultimamente questo nome è stato più volte citato, analizzato, acclamato. Ma sono certo che vi basterà l'ascolto attento e la partecipazione attiva ad una dei set di Giorgio per sposare in pieno il nostro pensiero.

E' difficile ed altamente sfidante proporre principalmente techno in una selezione di due ore se si è fuori determinate situazioni "alternative" ed è estremamente pericoloso cadere nel banale. C'è bisogno di studio, ricerca ed applicazione.
E questo Giorgio Gigli lo materializza ogni volta che propone il suo sound.
Una visione ben chiara di futurismo, minimalismo e ritmo. Il groove è intenso ma nascosto in una selezione che a tratti trascina il ballo in una atmosfera ipnotica e di attesa per poi farti liberare tutta l'energia in ripartenze e cambi di ritmo che sorprendono ma mai in modo scontato.
A mio avviso un vero update del concetto di Intelligent Techno.

Dopo due ore di grande passione nel dancefloor arriva il turno di Magda. Il locale alle 2.30 è stracolmo.
Una situazione folle. E' praticamente impossibile non sgomitare sia per ballare che per muoversi. E siamo alle solite. Sempre al limite della sostenibilità. Perché non c'è uno stop all'entrata delle persone? Perché non c'è la sicurezza a gestire i punti nevralgici dove c'è un maggior assembramento (bagni,accesso alla sala principale, bar)?
Perche il concept di un locale così moderno e ben curato ha ancora una zona privè che non fa altro che rubare spazio alla mainfloor?

Ma riportiamo il focus sugli eventi.
Magda entra bene, tiene i bpm alla stessa velocità mantenendo alta l'eccitazione del dancefloor. Subito dopo però lascia spazio ad un suono meno curato e più facile all'orecchio ma sempre in linea con l'atteggiamento della gente che la inneggia e la tratta da star come è scontato che sia in determinate situazioni.
Peccato l'impossibilità di restare un po' più di tempo ma si vede che il confort del "clubber" non è un valore sui cui i manager della struttura hanno tarato l'output finale dell'investimento.
Tornando a Dissonanze, vogliamo essere ottimisti e fiduciosi. L'edizione di quest'anno darà inizio ad una nuova decade che speriamo sarà trainata come sempre dalla qualità delle scelte artistiche, ma soprattutto ci auguriamo che sia rispettato e sia mostrato uno spirito coraggioso di innovazione e di proposta di nuovi scenari della musica elettronica.

Dissonanze preview 2010

15/03 Francois Kevorkian
30/04 Prins Thomas


Author: Francesco Carella Published: