TEATRO COMUNALE, PALAZZO RE ENZO, KINDERGARTEN, CASSERO, LINk
Con il patrocinio del Comune di Bologna, della Provincia di Bologna, della
Regione Emilia Romagna, dell’Accademia delle Belle Arti e con il sostegno della
Fondazione del Monte e della Fondazione Teatro Comunale presenta:
Dopo il grande successo delle due edizioni precedenti, roBOt Festival torna a sondare nuove forme d'arte, di sperimentazione ed intrattenimento, calandosi per la terza volta in un mondo dove il rinnovamento sociale, estetico e ideale è caratterizzato da un continuo processo di innovazione tecnologica. Un’innovazione tecnologica ormai pervasiva la quale ha portato ad una definitiva
ibridazione fra uomo e macchina, ultimo stadio di un evoluzione che può definirsi socio-tecnologica. Ibridazione. Questo è il tema principale che roBOt03 ha intenzione di sviscerare in quattro giorni di workshop, conferenze e sopratutto tanta musica di qualità. L'edizione del 2010 sarà caratterizzata di fatti da una ricchissima programmazione artistica:
ATOM TM, JON HOPKINS, KING MIDAS SOUND, ALAN1, TOBI NEUMANN,
DONNACHA COSTELLO, JESSE ROSE, BASS CLEF, REBOOT,
CASSIUS, ROBOT KOCH feat. GRACE, FABRIZIO MAURIZI,
ANDEREDO, AD BOURKE, ILARIO ALICANTE, PASTA BOYS, UNZIP
PROJECT, DANIELE BALDELLI, DISKjOKKE, DICOFONE, ELEKTRO
GUZZI, NOZE BAND fest. DANI SICILIANO, ROMANO ALFIERI, ELECTRICALZ,
ALESSANDRO SENSINI, C.AL.MA, ANDREA SARTORI,
WEIGHT & TREBLE, DANCE OR DIE, LINUZ, LUCA TREVISI aka LTJ &
MEMORYMAN, NO MORE TROUBLE, STEP & RILLS, and many more…
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ANTEPRIMA
Mercoledi 15 settembre, l'evento più atteso dell'intera rassegna farà da prologo alla quattro giorni di eventi, ovvero l'anteprima mondiale del progetto di NOZE e Dani Siciliano al Teatro comunale di Bologna. Nella magnifica cornice del comunale i due dj francesi, accompagnati da una band composta da musicisti jazz e funk, uniranno la loro sapienza digitale al calore umano della splendida voce della californiana Dani Siciliano, voce e musa ispiratrice di Matthew Herbert.
L'immaterialità digitale contro la carnalità analogica, il battito quadripartito della house contro il genere dell'improvvisazione per antonomasia. Un progetto imperdibile: gioia creativa allo stato puro, dove (re)interpretare gemme del proprio repertorio e grandi classici senza tempo.
Ad aprire il live dei Noze è stato scelto Jon Hopkins. Il compositore britannico, autore di numerose collaborazioni e remix per artisti del calibro di Brian Eno ed Herbie Hancock, porterà a Bologna un nuovo esperimento composto da consueti prismi musicali, gelidi echi dubstep che si condensano attorno ad un crescendo ritmico di stampo tipicamente idm, ma questa volta accompagnati dal pianoforte classico e dalle immagini di un artista visuale. Una performance davvero imperdibile.
Una serata insolita, in cui rimanere estasiati dalle contaminazioni fra musica da
ballo e da ascolto in un’atmosfera tanto sofisticata quanto magnificente come solo i
palchi del Comunale sanno creare.
La serata non finirà allo spegnersi delle luci del foyer. Dani siciliano e Noze saranno infatti protagonisti della consolle nell'esclusivo afterparty del Kindergarten targato roBOt Festival. A fare gli onori di casa ci penseranno i Pasta Boys, autentica istituzione nel panorama del djing nostrano.
IL FESTIVAL
roBOt allunga, anche in questa edizione, i suoi tentacoli elettronici verso Palazzo Re Enzo, un altro tesoro del patrimonio storico-architettonico di Bologna, e verso i club che hanno fatto la storia della nightlife bolognese: Link, Cassero e Kindergarten.
Giovedi 16 settembre, la prima giornata del festival, roBOt svilupperà la propria struttura organizzativa/narrativa e di ricerca in due distinti percorsi, uno diurno e l'altro notturno. Entrambe le sezioni saranno protese all'analisi delle ultime tendenze nel campo delle arti digitali.
Fra le stanze nobiliari di palazzo Re Enzo verranno presentati i progetti del bando CALL4ROBOT: lavori artistici sviluppati per indagare il rapporto fra le tecniche “classiche”, dalla pittura alla performance, dalla fotografia alla scultura, e i ritrovati tecnologici e digitali di nuova generazione.
Tra i selezionati citiamo “Nero EP” di COSMESI, il gruppo di ricerca di Eva Geatti e Nicola Toffolini, vincitori del premio Iceberg 2005 e protagonisti delle ultime edizioni del festival S.Arcangelo dei Teatri. Merita menzione anche Emanuele Kabu nella sezione video e Victor Zappi, phD all’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, con la sua installazione “Virtual_Sequencing”. Riflettori puntanti anche sulla sezione Screenings, rassegna di cinque documentari che indagano la scena della musica elettronica nelle sue fondamentali costituenti:
persone, arte, strumenti e contesti. Stili di vita e percorsi di creazione rivelati. Tra i titoli che verranno proiettati nella Sala degli Atti citiamo “Speaking in Code”, film documentario di Amy Grill, un resoconto intimo di persone completamente perse perse nella musica. La regista segue una serie di personaggi per alcuni anni nella loro lotta per il successo, mentre altri prosperano nel mondo della musica elettronica. E’ una finestra sul mondo dei parties nei magazzini, dei concerti senza fine, dei viaggi internazionali, con i loro rischi, le invenzioni, i trionfi e le separazioni.
Fra le imponenti arcate del cortile del palazzo, la selezione musicale verrà affidata a Luca Trevisi aka LTJ & Memoryman aka Dj Uovo, membro della crew dei Pasta Boys; all'attesissima performance di Andrea Sartori, ma sopratutto a Bass Cleff, primo ospite internazionale della kermesse a Palazzo Re Enzo. Ralph Cumbers (aka Bass Clef) nonostante le sue sonorità tipicamente Dubstep, è un fantastico centrifugatore di mixer, piatti, manopole ma anche tromboni e fiati vari,
usati come viaggio interstellare verso un fenomenale carnevale musicale del terzo
millennio.
Dopo che le pesanti ante del portone monumentale di Palazzo Re Enzo verranno chiuse, il roBOt festival si sposterà al Cassero. Lo storico gay club, inserito nel meraviglioso spazio della ex Salara bolognese, farà da proscenio ad una one night interamente dedicata alla new disco. Assoluto headliner della serata sarà Daniele Baldelli, noto padre della Cosmic, un personaggio che ha definito i contorni del dj quando ancora non esistevano i mixer, mischiando stili dall' afro all'elettronica con uno stile che non aveva e non ha epigoni.
Ad accompaganre Baldelli ci sarà Diskjokke, astro nascente della new disco norvegese, e delfino di Prince Tomas. Cerimonieri dell'evento saranno Wawashi, dj resident del Cassero, e Cevo, dj della Discomobile, staff partner di roBOt Festival in questa serata.
Venerdi 17 settembre il Festival entra nel cuore della sua programmazione. Ancora una volta palazzo Re Enzo ospiterà la parte più sperimentale della kermesse. Oltre ai progetti di Call4roBOt il magnifico Salone del Podestà ospiterà i King Midas Sound, ultima creazione di Kevin Martin, saliti alla ribalta internazionale nel 2009 e band rivelazione dell' ultimo Sonar Festival di Barcellona.
Seguirà il set di Robot Koch feat. Grace, producer berlinese, già mente ritmica del progetto Jahcoozi (scuderia Bpitch), che citerà con inconfondibile gusto il soul, il funk, il jazz e l'hip hop più avanguardista. Non mancherà la sezione dedicata al contesto più dance del panorama elettronico
italiano con i dj set di Calma vs Nmt, The Electricalz e Fabrizio Maurizi presso la Sala del Capitano, la bomboniera di Palazzo Re Enzo. Grande novità della terza edizione di roBOt festival sarà la collaborazione con la Redbull Music Academy, l'incubatore di giovani talenti musicali creata dal noto marchio Redbull: un’autentica fucina di talenti e roster di artisti emergenti fra più importanti dell'intero scenario musicale europeo. Fra gli artisti che animeranno la sala Red Bull ci sarà Dicofone, sassofonista italiano vincitore del premio Iceberg capace di unire elettronica d'avanguardia con un suono che sembra uscire da vecchi strumenti a fiato trovati nell'angolo più disperso di una bottega di oggettistica di seconda mano.
La notte del 17 roBOt si sposterà al Link, il cubo di Bologna, mecca di cemento per gli adepti dell'elettronica di qualità, per un party in collaborazione con lo staff organizzatore della serata electro “Pump This”. Ospite d'eccezione sarà Philippe Zdar, membro dei Cassius, uno dei più esplosivi ed elaborati progetti house di tutti i tempi, in grado di esportare la house intelligente in classifiche stile Mtv, senza per questo perdere la propria inconfondibile attitudine artistica.
Ad accompagnarlo in consolle, anche se non toccheranno disco, ci saranno i fenomenali Elektro Guzzi, prima band internazionale che suona musica prettamente da dj , ma sostituisce giradischi laptop e synth, con strumenti musicali tradizionali.
Chiudono l'ampia line up Jesse Rose, autore di release su Classic e Dubsided, creatore di una propria label (Made To Play), e protagonista di residenze di prestigio come il Panorama Bar, ed i bolognesi Dance or Die.
Sabato 18 settembre l'ultimo giorno di festival a Palazzo Re Enzo, mai come quest'anno dedicato sia alla dimensione dance che alla cultura digitale, oltre alle nuove interessanti installazioni di CALL4ROBOT (tra cui i progetti di Abstract Birds e Valeria Sacenti) verrà presentato l'incredibile live del nuovo lp di Donnacha Costello. Il producer irlandese, attivo da oltre vent'anni, è un profondo conoscitore non solo dei dancefloor, ma anche di Cage e Stockhausen; è senz'altro uno dei nomi di maggior classe non solo di questo festival ma di tutto lo scenario elettronico internazionale. Come da copione la Sala del Capitano sarà teatro di una nuova esaltante serata
con il meglio della dancefloor italiana grazie alle vibrazioni raffinate di Romano Alfieri, fresco vincitore di Elettrowave Challenge 2010, Linuz, Step&Rills e Unzip Project.
Per la sezione Red Bull Music Academy toccherà ad Alan1 portare una ventata di novità nel panorama musicale attuale. Nato e cresciuto alla fonte del suono Warp e dell'electro più visionaria alla Dopplereffekt, Alan1 è insomma uno dei più grandi talenti in ascesa nella scena elettronica attuale, italiana e non, protagonista anche all'ultimo Sonar festival di Barcellona.
La festa di chiusura al Link, sarà invece dedicata alla techno nella sua accezione più pura. Un genere intramontabile grazie all'estro e la passione di grandi artisti come Reboot, paladino principale del “New Sound of Frankfurt”,che presenterà un live inedito del suo album d'esordio “Shunyata” per la prestigiosissima Cadenza.
Insieme a lui Ilario Alicante, giovane talento italiano ma assurto ormai a ruolo di super star dj internazionale. Chiuderà per il terzo anno consecutivo e con grandissimo piacere del pubblico del roBOt, Tobi Neumann, alfiere della minimal tedesca in terra straniera, mattatore dei dancefloor di mezzo mondo e ormai resident per tutti gli eventi di punta targati Shape.
roBOt Festival si dimostra per la terza volta un evento di respiro internazionale, volto a dare forma ad un network di esperienze, persone ed idee che rilancino il concept di una rivoluzione digitale e tecnologica con il fine di migliorare l'esistenza/esperienza umana sotto tutti i punti di vista, con particolare attenzione al contesto dell'intrattenimento.
Una sfida raccolta dall'Associazione Culturale Shape che conferisce lustro a Bologna, città da sempre centro nevralgico della cultura italiana.
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SEPTEMBER 15 16 17 18 - 2010
BOLOGNA, ITALY an event produced by
Associazione Culturale Shape
Author:
liquid
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