Dj dall'attività ormai trentennale, Sauro Cosimetti è uno dei maggiori interpreti della spiritualità house ma non solo. Artista in grado di spaziare con disinvoltura unica dal jazz al soul senza mai peccare di superbia, Sauro prende per mano (insieme a Ricky L) il Red Zone di Perugia e lo trascina verso vette impensabili per un locale di "provincia", diventando di fatto culto per quanti hanno vissuto la sua musica negli anni.
I suoi set vengono scambiati con ingordigia e gelosia, e sono autentiche perle per tutti gli amanti della musica dance (come ama definirla lui) più espressiva e profonda.
Questa la nostra intervista, buona lettura!
Possiamo definire il tuo approccio alla musica come qualcosa di estremamente spirituale, cosa deve avere veramente un disco per entrare in feeling con il tuo modo di concepire il suono?
Deve sicuramente creare un'atmosfera e trasmettermi/re un messaggio.
Quali ritieni siano i cambiamenti (qualora ce ne fossero) tra il modo di fruire la musica da club ai tuoi esordi rispetto ai nostri giorni?
La musica in questi 30 anni ( ho iniziato 31 anni fa) non è cambiata in termini qualitativi anzi le tecniche e gli strumenti hanno di certo aiutato molto i cosidetti "producers", a detrimento va detto però, che la musica (quella che suono io almeno) si è resa accessibile a troppi, le cosidette "tracce rare o promo" finiscono nelle mani di troppi.
Ti abbiamo sentito suonare i set più disparati, a volte estremamente affini all’universo dance ed altre votati al culto puro della musica d’ascolto, qual è il mood che senti a te più vicino? Credi di poterti identificare in una corrente musicale ben definita?
Mood? Direi Musica Dance, e no non posso identificarmi in una corrente musicale ben definita perchè cambio e cambia continuamente.
Cos’è che ti ha spinto a diventare Dj? Quali i dischi che ti hanno formato in tal senso e quali altri hanno contribuito alla tua crescita interiore?
Dopo 31 anni non me lo ricordo più, i dischi che mi hanno formato e che mi hanno cresciuto abbracciano una tale estensione che dovrei riempirti migliaia di fogli con i loro titoli, elencarne alcuni per sommi capi sarebbe inutile.
Cos’ha rappresentato e rappresenta tutt’ora il Red Zone di Perugia? Puoi raccontarci qual’era la vera forza di quel club che ha contribuito a scrivere pagine di storia del clubbing italiano?
Il Red Zone è stata la mia casa, ho ricordi bellissimi e nostalgici, ora è semplicemente una discoteca che ho molto amato ma che non sento più mia. La sua forza è stata la musica che ha accumunato generazioni, la sua buona gestione, l'ampio spazio, il sound system ed il duo dj mio e di Ricky L (sintonia perfetta).
Qual è stato il club od il party del quale porti nel cuore un ricordo indimenticabile, anche solamente legato ad un particolare aneddoto?
Che domanda difficile! No so risponderti.
In che maniera pensi un Dj debba rinnovarsi per poter mantenere un profilo sempre al passo con i tempi?
Rimanere sempre se stesso ma acquistare materiale costantemente e tenersi aggiornato sui lavori delle nuove e vecchie generazioni, la collaborazione fra DJ è una necessità assoluta.
Negli ultimi anni l’house music ha subito una sorta di “europeizzazione”, uscendo da quella sorta di “made in usa” che ne caratterizzava la provenienza negli anni ’90 per incontrare una meccanica più fredda e minimale tipicamente europea, trovi che questo abbia portato un reale valore aggiunto alla musica o ti ritieni un conservatore che vede da qui a breve “la fine del mondo”?
L'ho vissuta come una sfumatura positiva, naturalmente è importante scegliere sempre accuratamente fra le varie offerte scartando il materiale non idoneo al proprio profilo lavorativo.
Potresti darci una definizione personale di House Music?
Una traduzione letterale è ciò che ne penso, poi la "casa" può ospitare migliaia di persone.
Chi sono i producer che negli ultimi anni secondo te hanno alzato qualitativamente il livello della musica dance?
Mi vengono in mente Ron Hardy, Larry Levan, David Mancuso,Quentin Harris, Joe Clausell, Victor Simonelli, Spirit Sound Records (Angelo Cimmino e Tony Loreto), Kenny Carpenter, Masters at Work, Tony Humpries….e mi fermo sennò non la finisco più.
Continui a preferire il vinile per le tue selezioni o ti stai spostando verso nuovi formati ?
Vinile sempre.
Di quanti dischi si compone la tua collezione musicale, quanti e quali generi?
Non lo so di preciso ma penso circa 50.000 vinili e centinaia di CD, i generi più svariati dall'hip hop al reggae passando dal soul, afro, funk, jazz ecc...
Quali sono secondo te gli ingredienti per la riuscita di un party degno di questo nome?
Purtroppo oggi non basta più la buona musica, un nome non fa numero. E' necessario un impianto serio e sopratutto una vera organizzazione di professionisti.
Come vedi valutata la figura del Dj in questi tempi? Noi crediamo ci sia troppo dislivello tra alcuni “big” ed altre figure chiave purtroppo mai considerate dal grande pubblico, c’è veramente bisogno di veder deturpata la propria credibilità per arrivare al grande pubblico ed ai giusti riconoscimenti?
No, naturalmente dipende da cosa si intende per grande pubblico e giusti riconoscimenti. Io trovo soddisfacente veder la gente ballare di gusto ed essere riconosciuto da loro.
Se le ambizioni sono invece di tipo puramente materialistico, beh allora forse è il caso di piegarsi alla volontà di mercato a detrimento della propria integrità musicale, non credo ci sia il dislivello di cui parli, anzi come precedentemente detto, ormai i big faticano a lavorare con i vecchi cachet e a trovare serate.
Hai mai pensato di dedicarti alla produzione musicale?
Sto attualmente lavorando su alcune tracce che usciranno nel 2011
Dove potremo ascoltarti in questa stagione?
Sono resident del 2K locale di Perugia ristrutturato per la nuova stagione e ben gestito. Un club old school, non troppo grande nè troppo piccolo..insomma praticamente perfetto!
Sarò spesso a Roma i Venerdì in alcuni locali di cui non ricordo il nome, ma pubblicizzerò gli eventi sui social network e sul mio sito a breve disponibile.
Dove si vede Sauro tra 10 anni?
In campagna con la famiglia ed una grande stanza con i miei cimeli di vinile a suonare con gli amici più intimi.
Qual è il disco che hai ascoltato più volte nella tua vita? Voglio un solo nome, quello che semplicemente è finito più volte nel tuo lettore e perché.
Bra di Cymande, perchè mi piaceva e mi piace ancora.
Author:
liquid
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