incontriamo l'avvincente duo Finlandese dei Morphology che da poco ha pubblicato il bellissimo album Urania's Mirror.
Matti Turunen e Michael Diekmann si raccontano così nelle nostre 15 domande!
1. Da dove provieni e dove risiedi attualmente?
Siamo finlandesi ma viviamo in due cittadine diverse.
Michael: vivo in una piccola cittadina che si chiama Porvoo, 50 km ad est di Helsinki.
Matti: io sono nato a Mäntsälä ed ora vivo in una piccola città che si chiama Järvenpää.
2. Per coloro che non ti conoscono, puoi raccontarci qualcosa di te?
Matti: ho 26 anni e lavoro in un'industria meccanica come operaio, cerco di fuggire da tutto questo producendo musica insieme a Michael come Morphology e da solo come Näköradiomies. Nell'estate amo praticare siate, in Finlandia le stagioni per poter stare all'aperto sono veramente brevi.
3. Raccontami la tua evoluzione musicale: con quale tipo di musica sei cresciuto e quali sono i primi dischi di cui ti sei innamorato davvero?
Matti: ho ascoltato ogni tipo di band metal negli anni '90, influenzato soprattutto dalle enormi casse che mio fratello maggiore teneva in camera. Se dovessi menzionare cmq degli album sceglierei Nevermind dei Nirvana e Preemptive Strike di Dj Shadow.
Michael: mio padre aveva una buona collezione di dischi e quando ero piccolo ho ascoltato moltissime cose dei Pink Floyd, Doors e molti altri gruppi hippies. Il disco che devo dire però mi ha veramente segnato è stato Oxygene di Jarre. La sua musica mi ha poi introdotto ai Kraftwerk, che ho potuto poi ascoltare dal vivo ad Helsinki nel 1990, quello è stato il primo concerto ad avermi veramente colpito.
4. Come ti sei avvicinato alla musica elettronica?
Michael: dopo aver assimilato bene la musica di Jarre e Kraftwerk mi è capitato di vedere un documentario in tv dal titolo "The House that Jack built", eravamo sul finire degli anni '80, nel pieno del movimento acid inglese.
Questo mi ha portato ad approfondire la ricerca ed imbattermi nel cosiddetto "Bleep". In quella musica c'era qualcosa di nuovo, prima ero abituato alla battuta secca e precisa, mentre in artisti cole LFO e Nightmare On Wax c'erano dei nuovi, misteriosi segnali.
Andai in un negozio che mi dissero potesse avere quel materiale, ma il ragazzo mi scoraggiò dicendomi che non avevano nulla che appartenesse al genere "Bleep", stavo per andarmene, quando un altro cliente che aveva sentito la mia richiesta mi disse: "Hey, ho capito cosa cerchi, controlla in quella cassa lì, non è propriamente Bleep ma c'è qualcosa di simile, si chiama ACID!"
Uscii da lì con un paio di dischi su Djax-Up-Beat tra cui c'era Frustrate EP di Genetic Bass. Ascoltare una traccia come "S-1" cambiò totalmente la mia vita! Era il 1991, un anno dopo partecipai al mio primo rave e quello fu il punto di non ritorno.
Matti: io ho avuto pochi amici che si appassionarono all'elettronica, quindi non credo di avere una vera e propria formazione in questo senso, però la cosa mi appassiona e diciamo che ci sto provando!
5. Potresti descrivermi il tuo studio e con quale strumentazione produci musica?
Visto che viviamo in due diverse città abbiamo ognuno il suo studio e ci passiamo i files via internet.
Matti: io ho molti strumenti analogici tra i quali segnalerei sicuramente il Korg MS-20, Roland Juno-6, Ensoniq ESQ-1 e Dynacord echocord 100 tapedelay.
Michael: anch'io ho molti synth provenienti dagli anni '80 e '90, i più importanti sono sicuramente il Korg Mono/Poly, Roland JX-10, Crumar Bit One e la TR-606. A seconda del mio umore tendo a concentrarmi di volta in volta su uno strumento differente, può essere un synth analogico come uno digitale o persino un Commodore 64. Quello che so per certo è che per ottenere il suono desiderato da un certo strumento, questo ha bisogno che gli venga dedicato del tempo!
6. Su cosa stai lavorando al momento?
Al momento ci siamo presi una pausa chiamiamola "creativa", ci siamo ripromessi di trasportare il nostro suono in una dimensione più funky rispetto alle atmosfere space electro del nostro album. Torneremo presto a produrre dei brani insieme.
7. Che cosa stai promuovendo e quali date hai in previsione?
Nulla di confermato al 100% ma ci sono delle proposte dall'Inghilterra e dalla Finlandia per l'inizio di questo anno, speriamo sinceramente di poterci esibire fuori dalla Finlandia, per questo stiamo cercando di conoscere quanta più gente possibile che possa aiutarci.
8. Ti esibisci come dj o suoni dal vivo?
Entrambi!
9. Il tuo punto più alto e il tuo punto più basso del 2009?
Matti: non saprei veramente decidere, penso al nostro primo live a Glasgow, o alla pubblicazione del nostro album, è stato veramente un grande anno!
Michael: si, il nostro live a Glasgow è stata un'esperienza veramente emozionante! Spero che ora che è uscito l'album ce ne saranno di più :) Anch'io realmente non riesco a trovare punti negativi, forse il fatto che in un certo momento si è lavorato veramente troppo.
10. Quale è stato il tuo pezzo preferito del 2009 e qual è il tuo pezzo preferito di quest’anno fino a questo momento?
Michael: sono stato veramente contento che hanno ristampato i dischi di "Reel By Real" e le cose su "a.r.t.less", ok non sono nuove ma per alcuni mortali sono state irreperibili per molto tempo!
Matti: Bakey Ustl - Tender Places.
11. Che cosa ti piace fare nel tempo libero in cui non ti dedichi alla musica?
Michael: sono padre di 3 bimbi, non ho ben presente cosa significhi avere del tempo libero :) comunque diciamo che provo a giocare a calcio e floorball nei week-end.
Matti: fare skate e dormire!
12. Una cosa che è Morphology e tre che non sono?
Matti: è una buona amicizia, non è moda, non è la top ten di Beatport e non è droga.
Michael: si, è soprattutto una buona amicizia, e non è nulla che riguardi la moda, il fare musica per soldi e vendere il proprio status per usi commerciali.
13. Di cosa sei maggiormente orgoglioso?
Michael: i miei 3 figli.
Matti: mia madre.
14. Che cosa vorresti dimenticare?
Michael: anni fa ero stato bookato per un party tramite un sms, accettai per suonare come Dj. Cinque giorni prima trovai per caso un flyer della serata e mi accorsi che ero creditato come live.
Contattai gli organizzatori e mi dissero che volevano il live ed avrebbero rifiutato un mio dj set. Così mi presentai e, dopo essermi accorto che era un serata hardtrance con musica veramente di merda, suonai un live molto intimo e melodico. Penso di aver visto solo 2 ragazze ballare ed un altro gruppo (vestiti con armature di plastica e diavolerie varie) che mi gridava contro intimandomi di smettere.
Matti: nulla da dimenticare, anzi ripenso spesso ad alcune cose piacevoli che mi sono capitate :)
15. Dove ti vedi nei prossimi dieci anni?
Michael: se le cose rimangono come sono ora posso considerarmi un uomo fortunato, alla peggio potrei avere qualche synth e qualche disco in più :)
Matti: spero di continuare a far musica con le stesse persone con cui sto' collaborando, questo mi divertirebbe molto!
Author:
Ivo D'Antoni
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