electronic music magazine

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Accadde ad Aprile 2012

Escono fuori come i funghi.
Facessero almeno un patto con Satana potremmo quasi comprendere, invece fanno i party per dodicenni al qube, mettono in mostra le mutande di Bob Sinclair per rimediare due spicci per il gelato, regalano i ciddi per farsi il gregge di pecore, poi provano a tirarsi dietro anche gli ultimi allocchi che benpensano con articoli che rivendicano il bene della musica e rimpiangono i party di una volta. Quale volta che sei nato nel novantuno?

Nel Novantuno

Danny Tenaglia ci lascia! Tranquilli non è morto, è di plastica non può morire, ma abbandona momentaneamente le scene lasciandoci un lungo pianto sulla sua pagina ufficiale, garantendoci che no, non è ricco, quindi non riesce a smettere di lavorare, ma che magari, stando fermo un pochino troverà qualcuno, li fuori, pronto ad accoglierlo.
A Danny, magna tranquillo!

Un drammatico scontro con la cultura. Cyndustries (nota casa produttrice di synth negli states) scannerizza e mette online l'intera collana di una RIVISTA DI CULTO come Synapse “the electronic music magazine”.
Gli unici e soli. Una pubblicazione cartacea che nel periodo che va dal 1976 al 1979 ha analizzato la musica proponendo approfondimenti, interviste e recensioni su artisti che sarebbero poi diventati i pilastri del mondo.
Voltandoci indietro nulla ha più ragione d'esistere.

News con lieto fine.
Anche a Detroit la crisi non conosce confini, se ad esser messa in vendita è addirittura la collezione di dischi di J Dilla. E' del “The Detroit News” la fulminante notizia secondo cui il noto store Royal OAK abbia casualmente acquistato uno stock di ottomila dischi da un magazzino dismesso, tutti affrancati con un bollino che il buon Dilla era solito applicare ai vinili della sua collezione.
Non passano che pochi giorni e la notizia arriva alle orecchie della mamma del RE, che senza perdersi d'animo contatta il negozio e riesce a farsi dare indietro l'intero stock.

Rimanendo nell'aldilà è stata quantomeno imbarazzante l'esibizione dell'ologramma di Tupac Shakur sul palco del Coachella Festival. Un duetto in fiamme con Snoop Dog che ha estasiato i presenti.
Manco da morti si sta più tranquilli.

...E tocca anche a John Peel, pace all'anima sua. La BBC ha intenzione infatti di mettere online circa 2600 album dalla sua collezione nei prossimi sei mesi. A quelli della BBC l'hanno detto che esiste già blogspot?

MNML SSGS fa stampare e mette in vendita in edizione limitatissima il mostruoso set assemblato da Ancient Methods proprio per il noto blog di stanza in Giappone. Si tratta di una delle più feroci e lucide visioni di funkitudine techno mai pubblicate, ora su CD, non perdete tempo.

Otto anni per tornare con un disco fermo inesorabilmente al versante più brutto "degli" otto anni fa. Si tratta di Akufen che pubblica un Ep con l'improbabile titolo di “Battlestar Galacticlown”, una cover orribile e per la musica leggete sopra. Fategli la carità.

Il caso del mese? Presto detto, e cazzo se tuona. Insomma c'è Jonas Kopp che va dicendo in giro che Emmanuel Top gli ha copiato una traccia. Provate a sentire, QUESTA è di Kopp e QUESTA di Top.

Allora, qualcosa di vero c'è, Top ha preso “paro paro” la batteria elettronica e l'ha utilizzata per il suo brano. Samuli Kemmpi e DVS1 hanno tirato fuori i peggio insulti dalle loro bacheche ed anche questo, volendo, ci sta.
Ma un paio di considerazioni sono d'obbligo, la prima cosa che mi chiedo è che merda di fine sta facendo la musica se un padreterno come Emmanuel Top ha bisogno d'andar a saccheggiare un pattern ritmico da Jonas Kopp?
Poi a DVS1 chiedo: tu sei del Midwest e conosci anche bene Detroit, ti scandalizzi per una ritmica uguale in due tracce quando a Detroit con un solo banco ritmico delle volte tiravano fuori intere discografie?

Poi così, giusto per sentenziare, il brano di Top a quello di Kopp gli rompe il culo.

Succede in 'Merica, il presidente Obama si presenta negli studi del Late Night show di Jimmy Fallow ed intona una Jam nientemeno che con i Roots sulle note di Lets Stay Together di Al Green. Ok che Monti proprio non è cosa ma...Silvio, Mariano, mi raccomando!


Ci lascia Jack Tramiel, fondò la Commodore.
Ci lascia Jim Marshall, aveva amplificato il mondo.
83 e 88 Napoli e tutte.





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