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M.I.T. 2012: Let's Stay Together

FONDAZIONE MUSICA PER ROMA, SNOB PRODUCTION E TELECOM PRESENTANO

LA TERZA EDIZIONE DEL FESTIVAL DEI NUOVI SUONI


MIT – Meet In Town “Let’s Stay Together

Auditorium Parco della Musica di Roma
Venerdì 8 - Sabato 9 giugno 2012



L’edizione 2012 del festival dei nuovi suoni si avvicina e, dopo le date, arriva anche la line up. Per il terzo anno, l’8 e il 9 giugno tutti gli spazi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma saranno invasi da un evento fitto di ospiti internazionali, progetti inediti, realtà innovative in fase di emersione, tra sperimentazioni, teatro, video-arte e istallazioni audiovisive. Citando il grande Al Green, è “Let’s Stay Together” il titolo di questa edizione: un invito a condividere l’atmosfera unica e le vibrazioni positive che da sempre caratterizzano Meet in Town.

Un evento di respiro europeo, MIT, che in questa edizione sarà aperto venerdì 8 dal MIT Party: una serata di clubbing a posti limitati nel Garage Auditorium, dove, in una collaborazione tra MIT, Red Bull Music Academy e Carhartt, tre artisti di fama internazionale animeranno la grande festa che anticipa il festival vero e proprio. Un primo evento esclusivo, che intende trasformare lo spazio più underground dell’Auditorium in un vero e proprio club. Ancora venerdì 8, il party sarà preceduto nel pomeriggio da un incontro promosso da MIT e Red Bull Music Academy, in cui il pubblico del festival potrà confrontarsi con gli artisti presenti nel corso della serata, tra cui il rivoluzionario dj space disco Lindstrøm.

Come ogni anno,  la line up del festival ospita alcuni degli esponenti più innovativi della scena elettronica internazionale. La rivelazione musicale del 2011, James Blake, che - per la prima volta a Roma - si esibirà in dj set. E poi ancora: l’acclamato ambasciatore bohemien del french touch, Sébastien Tellier; Atlas Sound, progetto solista tra rock ed elettronica di Bradford Cox, chitarra e voce dei Deerhunter; gli eclettici Mouse On Mars; l’elettronica raffinata dei Darkstar e Dâm Funk, ambasciatore losangelino del Boogie Funk. E poi molti ibridatori di generi, come il giovanissimo Machinedrum; l’ensemble che mescola musica classica e techno, i tedeschi Brandt Brauer Frick; il poeta urbano Ghostpoet ed infine, l’esperienza audio-visiva ipnotica dei londinesi Breton.
Come negli anni precedenti, è anche il modo di vivere e fruire gli spettacoli e i concerti il carattere specifico del festival. Un approccio che nasce dalla “rivisitazione” degli spazi di Auditorium, quella temporanea riscrittura della pianta funzionale ed emotiva del complesso, che alimenta un forte senso di libertà e condivisione.

MIT si svolge infatti in tutti gli ambienti del Parco della Musica: la Cavea e gli spazi all’aperto - quest’anno ancora più centrali rispetto ai precedenti - le sale, i foyer, gli ambienti espositivi. Offre una pluralità contemporanea di esibizioni, espressioni ed emozioni e la possibilità di combinare tutto ciò liberamente.
“Let’s Stay Together” contiene anche un accenno antiretorico alla realtà sempre più complessa che circonda i gusci di piombo dell’opera di Renzo Piano. È un invito a partecipare al tentativo di costruzione di un’oasi artificiale d’immagini, suoni e relazioni.

MIT torna ad un anno di distanza dall’edizione che ha rappresentato il salto di qualità definitivo di una sperimentazione nata 6 anni fa. Una rassegna prima, ed un festival poi, che è cresciuto nel tempo, fino a divenire uno dei punti di riferimento assoluti del panorama italiano ed internazionale.

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