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E.P.218 ASC

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ASC
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James Clements è uno degli artisti più prolifici della scena elettronica contemporanea. Attraverso il suo pseudonimo ASC ha messo in campo una visione sonora articolatissima che prende le basi dalla drum and bass e dalla jungle per arricchirsi di tutto un corollario elettronico raffinatissimo.

Il suo ultimo album Out Of Sync è stato un grande esempio di musica elettronica moderna. Per Electronique.it mette insieme un’ora e mezza di musica pronta a descrivere con esattezza il suo universo che non manca di numerosi inediti che hanno impedito quindi la messa online della tracklist. Immergetevi nelle frequenze e nelle atmosfere di questo grande scorcio di musica elettronica.

Buon ascolto!

Per iniziare puoi dirci in che modo ti sei avvicinato alla produzione musicale ed all’arte del djing?

E’ stato ai tempi del liceo, insieme ad un gruppo di amici approfittavamo della pausa pranzo per ascoltare le registrazioni delle radio pirata, era il 1992 e la musica era perlopiù roba hardcore e breakbeat, cose che a quel tempo ci emozionavano molto. Ci radunavamo tutti intorno ad un walkman. Dopodichè alcuni del gruppo iniziarono ad acquistare vinili e tra questi c’ero anch’io. Era il primo passo per imparare l’arte del djing. Più o meno nello stesso periodo, insieme al mio amico Chris, abbiamo iniziato a smanettare con un software: Tracker. Lui aveva anche un Amiga 500 ed un Atari 1040 STE. Passavamo il tempo dopo la scuola su quelle macchine ed in seguito prendemmo un campionatore. Iniziai con quello per arrivare alle conoscenze che ho ora.

Come definiresti/descriveresti la musica che ami proporre?

E’ dura. Il mio background è orientato sulla breakbeat, sull’hardcore dei primi anni ’90 e sulla jungle, poi tutto divenne drum and bass. Ho scritto tutti i tipi di musica, dalla drum alla dubstep, techno, dub techno, ambient…non saprei neanche dare più un nome a queste cose.
Di solito viaggio sugli 85bpm, con punte di 170 che è un tempo ragionevole per la drum and bass. Non trovo molti collegamenti tra breackbeat e drum and bass, questa devo dire assomiglia molto di più a certa techno/idm di fine anni ’90. Ho scritto un lungo pezzo sulla classificazione di ciò che sto facendo con la mia label in questo momento, potete trovarlo QUI.

Potresti descriverci il tuo setup in studio? Con cosa produci musica attualmente?

E’ basato su PC prima di tutto. La maggiorparte delle persone utilizzano Apple in questi tempi ma io devo dire di non aver mai avuto problemi con il mio PC.Windows ha sempre lavorato bene per me, il 7 a 64bit è una solida roccia per me. Utilizzo Renoire che è un software che si rifà a quello che iniziai ad utilizzare agli inizi, questo come sequenze, poi ho una miriade di synth ed unità effetti nel mio studio. E’ tutto esattamente come lo voglio io e si adatta alla perfezione al mio flusso di lavoro.

Dove hai registrato il podcast? E cosa puoi dirci in merito?

Ho registrato questo podcast nel mio studio utilizzando Ableton, è un mix che mostra la musica che sto’ spingendo in questo momento. Per chi mi segue dall’Autonomic Movement del 2009, Ho creato la mia label Auxiliary da quel momento, Quando Autonomic si è fatto da parte ho iniziato a fare da solo e questo mix mette in mostra esattamente ciò che sta accadendo ora.

Su cosa stai lavorando al momento?

Sto iniziando a lavorare ad una colonna sonora e ad una libreria di suoni per una serie tv. Il film a cui sto lavorando si chiama Bottom Of The World diretto da Richard Sears. Dovrebbe esser pubblicato il prossimo anno. La libreria sonora sarà il follow-up di Music For Pictures che ho fatto per il Cinema Liquis. Dopo di che ci sarà un nuovo album che seguirà Out Of Synch su Samurai Red Seal, oltre al terzo Mindspan LP che è finito ed è soltanto in attesa di pubblicazione.

Chi o cosa è la tua maggiore ispirazione?

Direi che la mia fonte d’ispirazione maggiore sia la fantascienza. Ma questo può suonare ovvio. Se dovessi citare degli artisti farei sicuramente il nome dei Future Sound Of London del periodo (Lifeforms-Dead Cities)…ed ancora un film: Blade.


To start out, can you tell us how you got into djing and producing electronic music?

It was way back in high school.  There was a small crew of us that used to gather on dinner breaks and whenever we could to listen to the latest tapes of the local pirate radio stations back in 1992.  It was usually hardcore/breakbeat type stuff that got us excited back then, so we’d usually crowd around someones walkman and have a bunch of adapters all splitting off headphones to everyone. 
rom there on, a bunch of the same crew started buying vinyl and I was one of them.  The logical progression was to learn how to beat match and pick up the knowledge to become DJ’s.  About the same time, me and my friend Chris started messing with tracker software.  He had a Commodore Amiga 500 and I had an Atari 1040 STE.  The program was pretty much the same for both machines though.  I remember Chris coming to my house after school one day and showing me the basics of how to use the software and before long, I was using a crude low quality sampler cartridge and producing my own music.  I’ve stuck with it ever since.

How do you define/describe the music you make and play?

It’s a tough one.  My background is very much breakbeat orientated, from hardcore in the early nineties, to jungle in the mid 90’s, to when it all became drum and bass.  I’ve written all sorts of music, from drum & bass, dubstep, techno, dub techno, ambient, to stuff that I couldn’t even begin to give a name.  It all ties in to what I’m doing now. 
The tempo is usually 85 bpm, half time 170bpm, which is the sensible tempo for drum & bass, but I think you’d be hard pushed to describe this as drum & bass.  There’s no breakbeats and none of the usual cliches you’d associate with drum & bass.  To me, it has more in common with techno and late 90’s IDM.  I wrote a long piece about genre classification and what I’m doing with my label right now – http://theasc.blogspot.com/2013/08/so-what-is-it-that-we-do.html

Could you describe your current studio setup? What are you making music with?

I’m PC based first and foremost.  Most people swear by Apple these days, but I’ve never had a problem with my PC.  Windows has always worked fine for me and 64bit Windows 7 is a rock solid platform for me personally.   I’m running Renoise, which harks back to the software I first started using many years ago.  That is the sequencer I use and then I have a whole heap of synths and effects units in my studio too.  It’s all just exactly how I want it and fits my workflow perfectly.

Where did you record this podcast and what can you tell us about it?

I recorded this podcast in my studio using Ableton.  It’s a mix showing where the music I’m pushing is at right now.  For those that have followed me since the Autonomic movement of late 2009, I started my own label, Auxiliary, off the back of that.  When Autonomic fell apart, I carried on with it on my own, but then started to drift away from the drum & bass side of things completely.  This mix showcases exactly what is going on right now.

What are you working on at the moment?

I’m about to start work on a film score and library of music aimed at crime TV shows.  The film I’m working on is called Bottom Of The World and is being directed by Richard Sears.  It should be out sometime next year.  The library I’m doing will be the follow up to Music For Pictures which I did for Liquid Cinema.  After that, there’ll be a follow up to last years Out Of Sync LP on Samurai Red Seal at some point, plus the third Mindspan LP, which has been completed for a while and just awaiting release.

Who/what is your biggest inspiration?

I’d say the most common area of inspiration for me is science fiction.  I think that might be obvious though!  Artist wise, it’d probably be FSOL (Lifeforms-Dead Cities era) and Blame (right around the time he signed to Good Looking and started 720).

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