electronic music magazine

New York
Chicago
Detroit
Den Haag

Bob Holroyd

African Frug

Pubblicata in origine nel 1994 dal britannico Bob Holroyd, "African Drug" viene ora rimessa in circolazione arricchita di nuovi remix: una traccia che ha lasciato il segno e risplende ancora oggi a distanza di sedici anni dalla sua prima stampa.
Merito certamente della ricercatezza del suono, dell'intensità del brano e dell'abilità del suo autore: "African Drug", a dispetto del titolo, ha un inizio altamente ipnotico che rimanda ai gamelan balinesi fino a quando, trascorsi i primi quattro minuti, la ritmica prende il sopravvento spostando le coordinate verso territori tribali in cui affiorano in superficie voci distanti e confuse.

Una vera e propria 'droga africana', al punto che i tipi di Phonica non devono averci pensato due volte a chiedere la licenza a Bob Holroyd quando se lo sono trovato davanti nel loro negozio.
Materia prima che sembra fatta su misura per un produttore visionario quale Kieran Hebden considerando attitudine e trascorsi musicali.
Four Tet parte più veloce rispetto all'originale e prosegue in un crescendo inarrestabile: dopo quattro minuti, già sommersi tra tamburi e cassa, fa il suo ingresso un'avvincente linea di basso. Raggiunto l'apice, Four Tet spegne i riflettori, tutto si interrompe, per ripartire nuovamente da capo e ritornare dove eravamo rimasti.
Totale: dodici minuti di pura ipnosi e lucida follia attraverso paesaggi sonori astratti e sospesi.

Il produttore londinese T.Williams (co-proprietario dell'etichetta Deep Teknologi Records) contribuisce con un remix che inizialmente ruota intorno all'elemento tribale per poi trasformarsi in una sorta di house astratta.
Nella versione digitale è presente inoltre un secondo remix di T.Williams (che pone l'accento essenzialmente sull'aspetto tribale) e la versione originale di "African Drug". Un ep da non lasciarsi sfuggire.

FREE DOWNLOAD T.Williams mix2
Author: Published: