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Album Reviews /

Saverio Celestri Reality Is Not Reality

  • Label / SLOW LIFE
  • Catalog / SL007
  • Format / Vinyl
  • Released / 09/2016
  • Style /
  • Rating /
    8/101
Saverio Celestri ‎– Reality Is Not Reality

Attenzione perché questo album scotta parecchio. Saverio Celestri, classe 1993, nativo di Genova, cresciuto poi a Treviso ed ora da alcuni anni in pianta stabile in quel di Berlino.

Si fa le ossa producendo musica ed esordendo con delle eleganti release deep house che seppur ancora poco mature e creative mostravano una solida base sulla quale andar a lavorare, cosa che deve aver fatto con passione ed impegno se ora, a distanza di cinque anni da suo primo ep digitale, pubblica un album intero per la SLOW LIFE, etichetta con sede a Berlino che sta lavorando alla grande con un suono deep techno organico e dal grande impatto emotivo.

 Saverio Celestri ‎– Reality Is Not Reality

Vi consigliamo di recuperare almeno il various artist Chromophore, pubblicato in doppio vinile e fedele portavoce degli intenti della label. Una compilation bellissima e piena di grandi brani techno ed house. Raccolta chiusa proprio con un meraviglioso brano di Saverio, Jez Zie, un impianto techno dove pads e breaks danno vita ad un’atmosfera sospesa ed irreale nella quale il produttore è abile nel far convivere vari inserti di suoni sintetici dalle forme più disparate.

Questo album di debutto prende il nome di Reality Is Not Reality ed è composto di otto brani divisi su due dodici pollici. Esiste anche una versione limited con un sette pollici aggiuntivo sul quale sono stampati ulteriori due remix.

E’ un album maturo, rende l’idea che il producer sappia benissimo quello che vuole. Apre con un grande brano techno-soul che da il titolo all’intero lavoro, arrivando subito al nocciolo della questione con delle melodie dirette ed una programmazione ritmica sofisticata ed efficace. Il groove costruito sulla risultante dei breaks e dei vortici creati sulla tastiera, un incrocio tra la modernità di Claro Intelecto e il più classico dei Kenny Larkin.

Cyber Monday segue a ruota unendo alle partiture un giro di basso che ribolle fisicità dando vita ad un impianto sonoro comandato da un tappeto sonoro che sembra trasportarci diretti nello spazio mentre entra un accordo poi mandato in loop che rifinisce la melodia. Flash Factory è invece un brano più crudo e diretto qui è il ritmo a comandare con la batteria elettronica a richiamare il volto asciutto di Chicago mentre una sferzata tremula rimanda invece alla bass music made in uk. Below Zero inizialmente riprende il mood della precedente per poi trasformarsi in uno strano corpo downtempo che sprigiona luce e sensualità.

Il terzo lato apre con The Cosmic Dancer ed anche qui assistiamo ad una particolare virata che parte da un meraviglioso decollo techno paradisiaco per poi tramutarsi in un affondo ritmico di nuovo in odor di bass-music.

Sygyzy viene fuori man mano facendo seguire un groove arcigno ad una intro carica d’energia e pathos tornando magicamente tra le strade di Detroit.

Neubian Charts è un interessante esperimento al chiaro di luna. Un potente brano dove i breaks donano potenza ed i vari suoni messi in gioco sembrano piccoli bagliori che illuminano la notte. Slow Motion chiude il conto tra sospensioni astrali, e frizzanti arpeggi in sospeso equilibrio tra techno ed ambiente.

E’ palese quanto Celestri abbia amato la seconda generazione di Detroit quanto i primi album di John Beltran e tutto quel filone techno dove malinconia e ricerca hanno convissuto dando vita ad autentici capolavori. L’intuizione melodica è ottima ed ha grandi margini di sviluppo. Personalmente avrei evitato alcuni rimandi troppo diretti alla bass-music che hanno inasprito forse in maniera troppo marcata il flusso ma nel complesso è un album che merita tutta la vostra attenzione.